Articoli e infografica: qual è il segreto del loro successo?


Che cosa sono le infografiche e come utilizzarle al meglio per unire ai contenuti scritti l’efficacia dei dati e della comunicazione visiva.

Il mondo della comunicazione è sempre più orientato verso una comunicazione Visual, in cui video e immagini accompagnano le parole, non solo come meri “riempitivi”, ma sempre più da veri e propri protagonisti.

Da qualche anno, ormai, sono salite alla ribalta le infografiche, che hanno il grande potere di raccontare, in sintesi, le informazioni e i dati più importanti. In questo modo, permettono al lettore di avere un’idea chiara sull’argomento trattato e di velocizzarne la comprensione.

La competizione per riuscire a incuriosire il lettore, e a farlo restare su di una pagina per più di qualche secondo, è altissima. Imparare a utilizzare strumenti come l’infografica può essere molto utile per raggiungere questo obiettivo.


Che cos’è un’infografica

In sintesi, l’infografica è basata sulla proiezione di un’informazione in forma più grafica e meno testuale.

Questa tecnica è molto utilizzata nel giornalismo contemporaneo e può sfruttare sia le immagini statiche che quelle dinamiche (in 2D e in 3D).

Per citare un esempio famoso, hai presente la rubrica “Dataroom” che Milena Gabanelli (giornalista, conduttrice e autrice tv) cura per il Corriere della Sera? Se la risposta è no, ti consiglio di rimediare quanto prima: il suo è sicuramente uno dei casi più eclatanti di successo nell’utilizzo dell’infografica nel mondo del giornalismo italiano. Grazie a questa tecnica, la Gabanelli racconta inchieste e approfondimenti, spiegando i fatti con l’aiuto dei dati.

La parola fondamentale è dati, che devono essere il nocciolo del tuo lavoro. Di conseguenza, sappi che dovrai studiare, leggere e approfondire l’argomento di tuo interesse.



Stabilisci un target e fissa un obiettivo

Prima di iniziare a scrivere, e ancor prima di iniziare a leggere, soffermati sul target di riferimento. A chi vuoi rivolgerti? Ma soprattutto, a chi potrebbe interessare il tuo tema?

Ecco un esempio che mi riguarda da vicino. Di recente mi sono occupata di un argomento molto caldo, cioè di quanto inquinamento producono gli allevamenti intensivi. A mio avviso, il target di riferimento era di livello culturale medio/alto e di un’età compresa tra i 30 e i 55 anni. Inoltre, l’interesse maggiore era dato da soggetti attenti alla loro alimentazione, sportivi e che conducono uno stile di vita sano, o che vorrebbero iniziare a farlo. Per tutti questi motivi, il focus era incentrato su determinati dati e il linguaggio utilizzato era semplice, ma articolato.

Per riepilogare: sii sempre conciso, riassumi il più possibile, ma vai nel dettaglio dei dati e delle percentuali. A questo serve un’infografica.


L’importanza degli elementi visuali

Una delle caratteristiche fondamentali delle infografiche è, senza dubbio, la possibilità di unire ai contenuti dei layout grafici. Fai attenzione a non rendere tutto complicato, ma utilizza schemi efficaci ed essenziali. Se non sei pratico, puoi chiedere aiuto a un professionista del settore, oppure puoi iniziare partendo da alcuni template che puoi trovare utilizzando i motori di ricerca. Ti consiglio di iniziare con un argomento semplice e, prima di pubblicare qualsiasi cosa, di fare un po’ di pratica.

Ricordati di ricontrollare e di verificare i dati, è importante che l’infografica attragga l’attenzione dell’utente, ma soprattutto che sia affidabile e veritiera.


Storytelling sì o storytelling no?

Non esiste una regola precisa, ma, indubbiamente, il lettore ama le storie e vuole dare un significato a quello che sta leggendo, al di là dei dati. Cerca di dare linearità al tuo racconto e coinvolgi l’utente, che deve avere una sorta di necessità nel concludere la lettura del pezzo.

Per aiutarlo, sii essenziale e utilizza font di facile comprensione. Non avventurarti in strade che non conosci: stai scrivendo dei dati, non un romanzo. Presta cautela anche nell’utilizzo dei colori: abbinali, quando possibile, al tema, ma non esagerare mai con le tonalità e con gli azzardi. Lascia sempre degli spazi bianchi, per far respirare il tuo testo, l’infografica deve essere chiara e pulita.

Inizia a creare la tua prima infografica con strumenti gratuiti, come Canva e Venngage: scoprirai un modo nuovo ed efficace per attirare un nuovo pubblico verso il tuo lavoro.

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Rossella Scalise


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