Le cattive abitudini di scrittura


Sono poche le cattive abitudini di scrittura da eliminare per scrivere ottimi testi rispettando i tempi di consegna, scoprile qui!

Discutiamo spesso sulle buone abitudini di scrittura, senza dare troppo spazio a tutte quelle cose che non si dovrebbero proprio fare. Nessuno di noi è Leopardi o Pirandello, tutti commettiamo degli errori, spesso dettati dalla rapidità con cui dobbiamo creare dei contenuti. Ciò nonostante, avere tra le mani una breve panoramica sugli errori da evitare mi sembra una buona idea. Quindi, ecco il mio vademecum sulle cattive abitudini di scrittura. Cominciamo!


Gli orrori da evitare

Avrete sicuramente capito che orrori è esattamente la parola giusta al momento giusto. Le possibilità di esprimersi e di scrivere le proprie opinioni, o di curare le pagine di un blog, sono importanti, ma hanno anche il cosiddetto “rovescio della medaglia”. Oggi chiunque ha l’opportunità di scrivere ciò che pensa e che ritiene giusto, anche se le fonti sono date da siti improbabili o da tuttologi del web.

Per essere dei bravi blogger, copywriter o, ancora di più, giornalisti (dato che si fa parte di un ordine specifico con le sue regole) è necessario prepararsi, leggere e studiare. Avrete già capito che faccio parte del “Team serietà”. Tralasciando i pochi personaggi famosi, che non possono rientrare nella casistica generale, per emergere è necessario essere bravi. Per essere bravi è indispensabile, sì, avere delle doti innate, ma, fidatevi di me, anche essere formati.

Tutte le volte in cui mi sono letteralmente lanciata in un’avventura, senza dare troppa importanza alla ricerca, ho fallito. Diversamente, nel momento in cui mi sono impegnata e ho speso molte ore per essere al top, i progetti sono sempre andati in porto con ottimi risultati.


Le regole di base per non sbagliare

Che si tratti di copywriting o di un prodotto editoriale cartaceo, le regole non cambiano:

  • Non usare termini troppo difficili, a meno che non si tratti di un testo specialistico. La risposta alle vostre domande è: semplificare!
  • Non scrivere paragrafi troppo lunghi. Date spazio ai testi, fate prendere loro aria;
  • Evitare di utilizzare un gergo, di Zerocalcare ce n’è solo uno;
  • Provare a scrivere la propria visione delle cose, senza farla passare per vera. Questo vale soprattutto per i blog. Non abbiate paura di esprimervi, con educazione e rispetto tutto è accettabile;
  • Non perdere tempo, ma fissarsi sempre delle scadenze a breve termine. Altrimenti vi ritroverete con 100 pagine da scrivere in due giorni, pessima idea!
  • Non scrivere in modo semplicistico o senza fidarsi di se stessi. Se volete fare davvero questo mestiere è ora di urlarlo a gran voce.

Per quanto riguarda i blog, sicuramente sono da evitare la scrittura tutta in minuscolo o, viceversa, tutta in minuscolo. L’italiano ha le sue regole, cerchiamo di rispettarle. Usate la punteggiatura, vi serve per creare un racconto scandito da un determinato ritmo. Cercate di non superare le 25/30 parole per frase. Ricordatevi questa regola basilare: i puntini di sospensione sono tre e devono sempre essere attaccati alla parola che li precede. Tre. Non due, quattro, diciotto e settantaquattro. Sono da sempre e (spero) per sempre tre.

Quali sono, secondo voi, gli errori da evitare?

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Rossella Scalise


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