Quella strana creatura chiamata editing


Scopriamo insieme che cos’è l’editing e come correggere i testi in modo autonomo ed efficace

In un mondo perfetto l’editing, cioè la revisione dei testi, dovrebbe essere svolta dalla figura professionale specifica, l’editor. Ma guardiamo in faccia la realtà. Molti copywriter lavorano come freelance, spesso hanno una partita iva e “scelgono” l’home working. Dunque, non esiste nessun editor, a meno che non si decida di pagare qualcuno per farlo. Come portare a termine un buon editing su di un pezzo? Che si tratti di un articolo, di un post per un blog oppure di altro, con i nostri piccoli consigli potrete imparare qualche trucchetto utile.

Pronti? Via!


Scrivi, cancella, riscrivi

Prima di iniziare a scrivere qualsiasi cosa, informatevi su quell’argomento. Non può esistere un lavoro fatto bene, se prima non avete trascorso ore a studiare e a comprendere l’importanza di raccontare quello che avete capito ai vostri lettori. Una volta sicuri di avere qualcosa da comunicare, partite!

Molto bene. Il testo è pronto… per essere riscritto! Prima di correggere, però, prendetevi del tempo. Staccate la spina, bevete un caffè. Fate quella chiamata che rimandate da mesi. Se possibile, tornate sul contenuto 24 ore dopo. Per poter revisionare il vostro contenuto avete bisogno di una pausa. È arrivato il momento di fermarvi.

Approfondimento: Il potere di una mente creativa


Gli errori più comuni

Capita a tutti, anche ai più bravi. Si scrive un testo da consegnare in poco tempo, si rilegge e sembra buono. Una volta inviato al vostro cliente lo riguardate e… maledizione! Gli errori sono lì, sul vostro schermo, e non potete fare più niente. Ora, a meno che non vi accorgiate di refusi gravissimi, niente panico. Altrimenti, inviate una tanto classica quanto odiosa email “Errata corrige”.

Come evitare che succeda? Prima di tutto, occorre tempo. Nessuno può pretendere che il vostro lavoro sia perfetto se non vi concede il giusto spazio per lavorare. In caso contrario, dedicate delle ore alla rilettura.

Quali errori potreste trovare? Ecco una lista dei più comuni:

  • Spazi doppi: il classico refuso che a volte “scappa”;
  • Ripetizioni: anche se vi occupate di SEO, ormai Google non si fa più fregare. Troppe parole ripetute saranno considerate negative dal motore di ricerca. Il metodo Aranzulla non funziona più;
  • Termini troppo complessi: sapete scrivere e volete farlo “vedere”. Niente di più sbagliato. Tagliate tutto il superfluo, snellite la scrittura e lasciate che il testo diventi il più semplice possibile, a meno che non dobbiate scrivere di fisica quantistica;
  • Frasi troppo lunghe;
  • Confusione: quando scegliete un argomento create una mappa mentale. Scegliete con cura e ordine quello che volete comunicare;

Andate al sodo ed evitate il clickbait. Le persone cercano risposte, accontentatele. Nessuno ha il tempo di essere proiettato in un loop infinito di link da aprire per trovare quello che stava cercando.

Approfondimento: Le cattive abitudini di scrittura


Rileggete a voce alta

Molto spesso alcuni errori non si riescono a visualizzare, è un dato di fatto. Quello che potete fare è rileggere a voce alta. Questo metodo, infatti, vi permette di “sentire” se le parole che avete utilizzato sono armoniche e orecchiabili. Questo trucchetto funziona molto bene, soprattutto per capire se il testo è troppo lungo o se è poco interessante.

Arrivati all’ennesima rilettura e alla correzione numero 187, rassegnatevi. I testi avranno sempre qualche piccola imperfezione. Ora che il vostro contenuto vi sembra buono non vi resta che inviarlo. Lo so, all’inizio sarete agitati e vi tremeranno le mani. Tutto normale. Fate un bel respiro e… premete il tasto Invio!

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Rossella Scalise


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