Le buone abitudini di scrittura


Qualche consiglio utile e alcune buone abitudini per chi vuole fare della scrittura il proprio mestiere.

Avete presente quando, sopraffatti dai chili di troppo e dall’assenza di attività sportiva, vi presentate dal fisioterapista tutti “incriccati” e lui vi risponde che ve la siete cercata? La sedentarietà, le abbuffate e la poca costanza vi hanno condotto a un risultato inevitabile (questo vale solo per chi si sente a disagio con l’aumento di peso ed è in buona salute, non vale per tutti).

Ecco, in questo modo funziona anche la scrittura.

Esistono, infatti, delle buone abitudini che non andrebbero mai perse. Al contrario, dovrebbero essere seguite come dei mantra, da ripetere ad alta voce tutti i giorni, per il resto della vostra vita (lavorativa).



Leggere per imparare

Forse sto diventando un po’ ossessiva e chi ha letto gli articoli precedenti sa perché. Altrimenti, se siete curiosi, potreste leggere questo pezzo sulla scrittura creativa.

In ogni caso, qualunque sia il vostro ambito lavorativo, per migliorare è sempre necessario studiare, aggiornarsi e stare al passo con i tempi. Nel nostro settore leggere è fondamentale. Non soffermatevi solo su quello che vi interessa, leggete i romanzi: i grandi classici, così come gli autori contemporanei, ma anche i manuali, i saggi storici e qualsiasi cosa vi venga sottomano. Perché? La risposta è semplice: la pratica della lettura vi aiuta ad aumentare la vostra conoscenza di vocaboli e a guardare il mondo da un punto di vista diverso.

Pensate di non avere il tempo necessario? Spesso sono solo scuse. Scegliete un giorno della settimana in cui aprire le pagine di un libro, invece di posizionarvi davanti alla tv. Oggi abbiamo la grande opportunità di poter ascoltare i podcast o gli audiolibri: personalmente, per esempio, ogni volta che devo affrontare un viaggio in treno o in auto colgo l’occasione per “farmi raccontare” qualcosa che avrei voluto leggere. Questo è un ottimo metodo per ottimizzare le risorse!

“Puoi leggere… e sentirai formarsi dentro di te quell’esperienza speciale che è la cultura.” Parola di Pasolini.


Non date nulla per scontato

La ricerca è una fase essenziale che precede la scrittura. Non è possibile scrivere neanche una parola se prima non si hanno le idee chiare. Cercate tutto quello che è stato scritto sul tema, confrontate i testi e, quando possibile, costruitevi un’idea personale, senza utilizzarla come se fosse la verità assoluta. Un pensiero critico serve a rendere i propri contenuti originali, ma deve avere un fondamento logico.

Trovate il momento perfetto per voi

Molti scrittori rispondono a delle abitudini personali, che diventano dei rituali. C’è chi preferisce lavorare il mattino, chi predilige la notte oppure chi per giorni non riesce a comporre neanche una sillaba. Non esiste una risposta giusta. In questo caso, mi sento di dirvi: ascoltatevi. Ci saranno dei giorni di grande creatività, altri dove crederete di avere sbagliato tutto. È la condanna di chi ha scelto questo (bellissimo) mestiere per lavoro.

Scrivi, cancella e riscrivi

Vi avverto subito: molto probabilmente la prima bozza del vostro testo la cancellerete o la odierete. Ricordatevi: dopo avere scritto un testo lasciatelo “riposare”. Non inviate mai uno scritto di getto, datevi il tempo per ricontrollarlo. Prendete una boccata d’aria, chiamate la nonna, bevete un caffè e, se possibile, fate passare qualche ora.

Una volta tornati sul testo provate a leggerlo ad alta voce: funziona! Non vi preoccupate se non dovesse piacervi, siete sulla strada giusta. Scrivete, scrivete tanto e scrivete ovunque. Poi cancellate tutto e scrivete ancora!

Un discorso a parte deve essere fatto per chi lavora nelle redazioni giornalistiche, dove il tempo è denaro. In quel caso, non avrete di certo tre o quattro ore a disposizione. Dovrete imparare ad essere veloci e a dire tutto in poche righe. Qualsiasi cosa accada: ricontrollate sempre il pezzo. Meglio tardare di 10 minuti che consegnare un articolo pieno di refusi.

Non sentitevi mai arrivati

Sembra, ed è, una frase fatta: non si finisce mai di imparare. Con il passare degli anni ho capito proprio questo, dare le cose per scontate e pensare di essere più bravi degli altri, adagiandosi sui propri traguardi, è dannatamente sbagliato.

L’umiltà, la passione e l’impegno devono essere costanti, così come la voglia di imparare. Ponetevi degli obiettivi, ma partite sempre dal basso. Tutti (compresa la sottoscritta!) sognano di scrivere il bestseller dell’anno, ma solo pochi eletti partono da lì. Scegliete di essere positivi e non vi scoraggiate, passo dopo passo la scrittura migliorerà. Iniziate da qui.

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Rossella Scalise


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