Come gestire un blog aziendale: istruzioni per l’uso


Il blog aziendale è lo strumento ideale per comunicare con il tuo target. Leggi questo articolo per gestirlo al meglio

Chi fa il copywriter da molti anni lo sa bene: gestire un blog aziendale è un’impresa ardua, soprattutto se non è l’unica cosa (e spesso è così) che riempie le giornate lavorative. Tra richieste infinite di revisioni, modifiche dell’ultimo minuto e telefonate di sabato alle sei di mattina potreste cadere in un pozzo senza fondo, sovrastati da parole, lettere e telefonate. Per questo motivo, spinta un po’ dalla comprensione tra simili e un po’ dalla voglia di diffondere le mie conoscenze (ahimè) acquisite, ho creato questa mini guida “salva spazio e tempo”.


Siate chiari fin dal principio

Lo so bene, all’inizio tutti hanno difficoltà nell’imporre la propria idea al cliente, presi soprattutto dalla paura di non ottenere l’incarico. Con il tempo, però, diventa più semplice porre dei limiti. Ecco un consiglio che mi sarebbe stato molto utile quando ideavo i miei primi preventivi: scrivete tutto nel minimo dettaglio.

Per esempio, se nel vostro documento scrivete “testi 100 €”, state aprendo una porta di infinite possibilità al vostro cliente. Se, al contrario, inserite la voce “revisioni consentite: 2” state ponendo un limite specifico. In questo modo, il vostro cliente saprà che a quel prezzo non potrà chiedervi più di due revisioni.

I primi incontri sono cruciali per stilare un accordo di base, in cui specificare date di consegna, richieste particolari e modalità di lavoro. Lasciate sempre traccia di tutto, non prendete decisioni a voce. Per la vostra sicurezza, è bene puntare su accordi scritti e continuare a organizzare il lavoro via e-mail. Se il cliente preferisce sentirvi via telefono, ricordatevi di inviargli una e-mail subito dopo la conversazione e richiedete sempre un ok di rimando.


Progettate un piano editoriale per il blog

Un blog richiede molto impegno, per questo è indispensabile creare un piano editoriale il più possibile dettagliato, spiegando cosa pubblicherete e quando.

In questo modo, il vostro cliente avrà ben chiara la situazione e voi potrete lavorare con maggiore serenità.

Inoltre, questo metodo vi permetterà di calcolare tutte le richieste che esulano dal vostro accordo. Ricordatevi che il vostro è un lavoro e come tale va retribuito.

Nel vostro piano editoriale indicate la lunghezza degli articoli e tenete fede alle vostre decisioni. Scrivere un testo da 500 battute non è come crearne uno da 1200, fate attenzione. Se il vostro cliente vi chiede di “allungare il brodo”, ricordategli che quel brodo ha un prezzo.


Blog scientifico o di ricette: attenzione alle fonti

Sarete d’accordo con me nell’affermare che un blog dedicato a un argomento scientifico sia più complesso da seguire rispetto a una pagina che tratta principalmente di ricette gastronomiche.

Dunque, se il vostro cliente vi chiede di scrivere post su ricerche in ambito scientifico particolarmente complesse, ricordatevi che avrete bisogno di molto tempo da dedicare alla ricerca delle fonti. Tenete conto di questi dettagli quando formulate il vostro preventivo.


Il tanto odiato multitasking

Sarà capitato anche a voi di essere scambiati per un professionista multitasking 4.0. Che cosa intendo? Parlo di quei clienti che richiedono più competenze oltre alla capacità di stesura del contenuto. Personalmente, ho una visione molto chiara e credo fortemente che ognuno debba avere un suo ruolo preciso. Chiedereste a un medico di costruire una casa? La risposta la conosciamo tutti. Detto questo, se vi sentite abbastanza preparati da poter fornire immagini, video e grafica personalmente, ricordatevi di inserire un sovrapprezzo. Al contrario, potete pensare di creare un piccolo team e di proporlo al vostro cliente.

Infine, chi risponde ai commenti? La risposta è: dipende. Anche in questo caso, non dimenticatevi che le risposte richiedono tempo e che il tempo è denaro!

Ponetevi sempre questa domanda: la persona che mi sta chiedendo di interagire con l’utente, lo farebbe gratuitamente? Partendo da queste basi, il vostro preventivo sarà chiaro, completo e vi assicurerà di poter lavorare con tranquillità.

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Rossella Scalise


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