News broadcast: come creare il proprio TG


Come creare il proprio TG personalizzato avendo a disposizione un piccolo budget iniziale

Attenzione: questo articolo non vuole neanche lontanamente far pensare a nessuno che, finita la lettura, si sia in grado di mettersi al timone di un TG. Dietro un programma televisivo, di qualunque tipo e su qualunque emittente, richiede decine di persone, coinvolge una miriade di professionisti, il cui apice (cioè quello che noi spettatori vediamo) è il giornalista. Detto questo, se avete un blog, o ne curate uno di terzi, se avete una piccola azienda e volete cimentarvi in qualcosa di creativo allora le news broadcast potrebbero essere una bella idea. Per dare spazio all’originalità non bisogna mai prendersi troppo sul serio!


Un TG a misura della vostra azienda

Avete sempre sognato di condurre un TG, ma la vita vi ha portati da un’altra parte? Le nuove tecnologie, oggi, ci permettono di realizzare davvero di tutto. Basti pensare ai  tantissimi canali di informazione, nati proprio sul web, che oggi danno del filo da torcere ai colossi. Dunque, se la vostra intenzione è quella di mettervi alla prova, perché non iniziare subito?

Per prima cosa, partiamo dalle piattaforme che richiedono solo una registrazione iniziale e che sono completamente gratuiti.

YouTube domina incontrastata la classifica. Probabilmente lo sapete già, ma grazie alla sua possibilità sia di trasmettere in diretta che di caricare i video dà una grande libertà ai suoi iscritti. Pensate sempre a quello che volete comunicare a chi desiderate rivolgervi. Il TG può essere dedicato a un singolo argomento ed essere condiviso in maniera settimanale, con un appuntamento fisso.

Lo stesso discorso vale per Twitch, Facebook e persino per Instagram, che ormai ha uno spazio tv dedicato. Insomma, non avete che l’imbarazzo della scelta. Ma, proprio per questo, dovete fare attenzione alla qualità dei contenuti. Volete creare un TG tanto per passare qualche ora, oppure per farlo diventare un servizio vero e proprio? Le cose cambiano a seconda dei punti di vista.


Gli strumenti necessari per ideare un TG personalizzato

Siete seduti sulla vostra poltrona in ufficio e non avete la benché minima idea di cosa fare? Ve lo spiego in pochi passaggi.

Per creare qualcosa di valido avete bisogno di un piccolo budget iniziale. Prima di tutto, è necessario trovare un angolo carino della vostra casa o del vostro ufficio, possibilmente in un ambiente piccolo. Qui dovrete ricreare la location perfetta, che potrebbe essere composta da una scrivania con sedia girevole, oppure dalla riproduzione di un salotto, se il vostro intento è quello di fare interviste e parlare con degli ospiti. Inoltre, vi serviranno delle luci, dei microfoni, una videocamere e un buon programma di montaggio. Per chi vuole davvero fare le cose in grande è utile trovare uno spazio con una parete sullo sfondo, su cui stendere bene un telo verde puro, per riprodurre l’effetto Chroma Key. In alternativa, potrete dipingere direttamente la parete di verde, ma attenzione a non far arrabbiare nessuno in casa!

Tra il muro e la scrivania lasciate uno spazio di circa un metro e mezzo, evitando così che la vostra ombra si proietti sul muro. Per iniziare, il consiglio è di chiedere l’aiuto di un professionista per il posizionamento delle luci e dei microfoni. Potreste considerare l’ipotesi di affittare del materiale, per poi acquistarlo solo nel caso in cui l’idea continui a piacervi anche dopo qualche settimana.

Prima di cominciare il TG ricordatevi la cosa più importante di tutte: la preparazione. Non date mai per scontato questa parte, fondamentale affinché il risultato sia piacevole. Scrivete una scaletta con tutti gli argomenti che volete toccare e studiateli prima che la telecamera si accenda su di voi. Pensate a qualche battuta iniziale e finale, in modo da rendere il vostro telegiornale riconoscibile.

Siete pronti per lanciarvi in questa nuova avventura?

Approfondimenti:

Youtube Shorts: è mini video mania!Qual è il futuro del video marketing?Come gestire un blog aziendale: istruzioni per l’uso

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Rossella Scalise


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